Intervista a Mauro Radicchi

“Ricerca e Studi di eventi oltre il Visibile”

 

(duepassinelmistero)

 

 

Mauro Radicchi vive a Roma; ha gentilmente accettato di essere “sottoposto” alle nostre domande a distanza, grazie all’amicizia che nel corso del tempo si è venuta a creare attraverso internet. Ci siamo reciprocamente sempre rispettati e chi scrive guarda con curiosità e attenzione alle attività che Mauro porta avanti da molti anni.  

Che cosa significa parlare di “eventi oltre il visibile” senza che la scienza ufficiale faccia smorfie di diniego? Noi cerchiamo sempre di capire una tematica, perché senza averne compreso le basi, gli obiettivi e i metodi non si può nemmeno criticarla, chiaramente. Quando si parla di certi aspetti della realtà, in effetti, le reazioni di chi si arrocca dietro preconcetti e ignoranza sono evidenti: negazione, ironia e perfino scherno. Perché? La dote principale dell’autentico ricercatore è l’apertura mentale; vi è una percentuale di “materia oscura” che ci circonda, di cui si ignora tutto; inoltre il nostro cervello utilizza ben poco delle sue potenzialità e lo sforzo comune dei vari ricercatori (accademici e indipendenti) dovrebbe essere quello di impegnarsi insieme per il miglioramento delle conoscenze. Cerchiamo dunque di rivolgere a Mauro alcune domande che ci consentano di acquisire gli strumenti atti a fare chiarezza sul campo a cui si dedica.

 

D. Ben trovato, Mauro Radicchi. Hai la possibilità di presentarti ai nostri lettori, desiderosi di sapere qualcosa in più di te, rispetto a quanto si legge nei siti con cui collabori o gestisci, come ad esempio R.E.V. ( Ricerca eventi oltre il visibile ). In esso è riportato che sei “ricercatore dell’invisibile – sperimentatore – musicista compositore – fonico – consulente e collaboratore attivo Settore Tecnico: Multidimensionalismo e Istituto di Ricerca della Coscienza ( I.R.C. ) di Umberto Di Grazia”.  Ma come “nasci”, cioè qual è il tuo percorso formativo?

R.:    Da bambino fino all’età della  ragione e comprensione, non ebbi  un buon  rapporto con le paure dell’ignoto e l’occulto che ci circonda; in particolare come tutti i bambini avevo paura del Buio ma stranamente  la curiosità è stata sempre  più forte e qualcosa mi spingeva a leggere libri di racconti o riviste specializzate, a seguire le prime trasmissioni televisive dedicate a fatti anomali e sconosciuti nel campo che, in quei tempi, era conosciuto come “Parapsicologia”, inclusa la Fantascienza in genere. Più leggevo e seguivo e più la passione si faceva strada nel mio percorso di vita, abbandonando timori e paure anche se tutt’ora, ispezionando determinati luoghi, sono sempre guardingo e diffidente ma non temo più il buio e questo già fa capire che ogni fatto ignoto va analizzato e compreso.

Seguivo questa scienza con la curiosità che si rafforzava nel tempo e contemporaneamente, approfondivo il  mio interesse verso due mie passioni gia in atto:  l’elettronica e la Musica. In campo elettronico, per anni e tutt’ora, mi costruivo e costruisco apparati elettronici progettando assemblaggi con le specifiche che rientravano e rientrano nelle mie esigenze. La seconda passione, quella musicale, mi vide iniziare a suonare da solo e poi in due gruppi: nel primo gruppo faceva parte l’allora giovanissimo Enrico Montesano (voce solista).  Notevoli successi mi riempiono i ricordi di quel periodo, con collaborazione al fianco di notevoli musicisti, ma non voglio uscire dal tema.

Attorno ai 22 anni, abbandonai il concetto di fare musica in live e mi dedicai alla composizione e registrazione dei miei brani, anche in questo periodo ebbi grosse soddisfazioni, come l’aver collaborato con nomi di eccellenza nel campo musicale Italiano.

Nel frattempo era già in atto una mia piccola ricerca a livello personale nel settore dell’Invisibile portando avanti il discorso musicale; tra l’altro negli ultimi venti anni ebbi la fortuna di lavorare per una grossa azienda nel ramo musicale – professionale e centro Apple, perfezionando così la specializzazione dell’audio professionale e studio di tutti gli apparati del processamento del suono, incluso piccole e grosse consolle (banchi di missaggio) fino a 32/42 ch. digitali computerizzate e analogiche manuali e motorizzate delle sale registrazioni con annessi ascolti (monitor) e tutto ciò che girava e gira attorno a quel settore. Il mio bagaglio esperienziale l’ho messo a disposizione della ricerca.

 

D.: Come, quando e perché avvenne l’incontro con Umberto di Grazia, noto sensitivo di fama internazionale?

 

R.: L’incontro con Umberto nacque in modo casuale, nel 1975,  nel periodo in cui cominciai a fare musica come compositore e ad eseguire registrazioni nel mio studiolo. Collaboravo musicalmente con due musicisti che credevano in me e gli piaceva come componevo e suonavo; li voglio citare: Maestro Walter Rizzati, forse meglio conosciuto come compositore di colonne sonore e Roberto Fogu, grandissimo e conosciutissimo musicista per gli addetti nel settore, pubblicamente conosciuto come la voce solista di Jeeg Robot ma professionalmente nelle grandi orchestre partendo da Ennio Morricone. Il mio sogno era comporre colonne sonore da film. Il caso volle che, trovandomi a parlare di questo desiderio con un amico comune , lui stesso si propose di presentarmi ad Umberto che oltre ad essere il ricercatore-scrittore che tutti ormai conosciamo, in quel periodo era anche attore-regista.

Ovviamente il dialogo con lui fu più ampio rispetto al mio sogno, mi parlò della sua ricerca e del suo primo libro “Dimensione Sogno“, che ancora non era stato pubblicato (sempre di un sogno si trattava comunque, ecco la prima affinità). Tra le tante cose raccontò che fece appunto un sogno dove lui era un musicista. “Strano”- disse- “perché io non conosco la musica e non ho mai nè scritto nè suonato uno strumento in questa vita!” e vide, sempre nel sogno, delle partiture con posizionati (in modo a vista casuale) dei semplici pallini neri sia sui righi che sugli spazi del pentagramma, a distanze irregolari. Interessato, mi offrii di sviluppare nella metrica musicale questi pallini, dai quali nacquero melodie particolarissime, arcaiche.

Fu stampato un LP di 10 brani e fu edito in contemporanea con il libro, ovviamente con il  titolo omonimo “Dimensione Sogno“ e  stessa copertina dell’LP.

 

D.: Quale tipo di supporto hai potuto fornire ai suoi studi e lui ai tuoi? Mi pare di capire che vi sia una relazione di interscambio tra di voi…

 

R.: Dall’ LP  a tutt’oggi, oltre ad una straordinaria amicizia, quando necessitavano tecnologie, collaboravo con lui e posso dire che per me è stato un gran Maestro, uno stimato Amico di viaggio, dall’altruismo eccezionale, forse unico. Da lui ho acquisito cose che non avrei mai immaginato, sto parlando di lunghi 42 anni! Dopo quel famoso LP molto è stato fatto, compresi insegnamenti e pratica di Meditazione sia a corpo libero che con la Spada Medievale e molto, molto altro con approfondimenti teorici.

In realtà non è un vero e proprio interscambio, nel senso che io collaboro con lui e faccio parte dell’Associazione  I. R. C.  (Istituto Ricerca della Coscienza);  in seguito entrai nella collaborazione del Multidimensionalismo (per il momento fermo poiché aspettiamo risultati rilevanti da pubblicare), quindi più che interscambio lo definirei uno scambio collaborativo.

 

D.: Che cosa c’è “oltre il visibile”?

 

R.: Rispondere a questa domanda non è cosa semplice, poiché tutto ancora è da scoprire e da capire, noi non amiamo parlare di Fantasmi, in realtà non è stato provato nulla sulla loro esistenza, anche se fatti strani e anomali se ne sono riscontrati.

Viviamo in un mondo dove passato e futuro si fondono in una visione di presente continuo, infatti tutto ciò che ci circonda in realtà sono nostre strutture multidimensionali, dimensioni energetiche, presenti in ogni tempo ed in ogni luogo contemporaneamente, in concordanza a quanto espresso anche dai trattati della fisica quantistica. Tutto questo è il Multidimensionalismo © (leggi il resoconto sul Multidimensionalismo® PDF)

Ma i nostri studi sono questo e molto altro. Cose molto complesse e molti risultati ottenuti fanno parte del nostro fardello di esperienze, come ad esempio tre esperimenti con risultati estremamente positivi nella induzione a distanza della modifica del DNA (per ora su DNA Equino) ed induzioni a distanza per  curare  malattie.

Come è noto, Umberto Di Grazia fu anche  uno dei pionieri nel campo delle ricerche archeologiche.

Ma rimando il tutto consigliandovi di leggere l’enorme pacchetto informativo e di tutti i risultati ottenuti che troverete appunto nei seguenti siti web:

D.: Perché questo aspetto spaventa molti accademici? Ottusità o ignoranza? Oppure il fatto che, specialmente negli ultimi decenni, molti pseudo-ricercatori hanno portato discredito su una disciplina seria che, come per altre finite in mani sbagliate, viene banalizzata e ridotta a pura speculazione?

 

R.: Molto, purtroppo, rientra nella sfera dello scetticismo; non è facile riuscire a convincere e molto ha contribuito negativamente appunto il proliferare di improvvisati pseudo-ricercatori, che riempiono le valige di una innumerevole quantità di inutili apparati per poi spesso mostrare pubblicamente risultati che non hanno nessuna effettiva credibilità, a parere mio l’insistenza del parlare di fantomatici Fantasmi, di cui fino ad oggi non si è riusciti a dimostrarne l’esistenza. Se ci poniamo dalla parte di chi osserva, si ottiene esattamente il contrario di ciò che si vorrebbe; chi segue non è credulone come potrebbe sembrare, se io-noi dovessimo pubblicare ogni ombra o pareidolia visiva (vedere ciò che non è, spesso giochi di pixel) non basterebbe un sito specifico, tutto va analizzato a fondo. A questo servono software specifici costosissimi, con i quali è possibile approfondire o avvicinarSi ad una possibile risposta; se vogliamo potremmo aggiungere oggetti cinematografici che da anni sono copiosamente utilizzati nel cinema e TV; a mio parere  in questo settore tipico dovrebbe essere di norma e serietà  lasciare sempre  la possibilità di errore e/o del probabile.

Molte anomalie girano attorno a questa scienza ed è quello che poi si sta studiando, ma dichiarare di aver ripreso Fantasmi ce ne guardiamo bene anche perché la denominazione racchiude altre caratteristiche varianti.

 

D.: Quali tipi di analisi effettui e in quali ambienti? Quali sono gli strumenti del tuo lavoro e quale preparazione è necessaria?

 

R.: Definire la tipologia delle analisi che porto avanti è complesso ed è difficile spiegarlo tecnicamente. Generalmente si tratta di processamenti su immagini piane e/o estraendo frame di interesse da video, convertendole in immagini fisse/piane da format video a format specifico per analisi spettrali. Gli ambienti sono più o meno sempre gli stessi: sopralluoghi in siti archeologici o esperimenti effettuati con tecnologie specifiche su persone – animali – vegetazione, il tutto acquisendo le immagini nel software in ambiente vettoriale o raster e si prosegue con scannerizzazioni algoritmiche, prima di base e poi più complesse. Stessa cosa vale per i file audio.

Per la preparazione chiaramente bisogna avere  almeno le basi di tecnica fotografica e audiofila, un minimo di esperienza è tassativa, altrimenti si corre il rischio di gridare  al “ Fantasma“ dove non c’è perché, ad esempio, è un effetto dovuto a un fattore tecnico nella ripresa. Poi ovviamente ci sono enormi quantità di librerie e trattati dello studio tecnologico.

Premesso che io non mi sento né insegnante né arrivato, sono semplicemente uno studioso e ricercatore in un settore dove non si finisce mai di capire ed imparare, considerando che  le tecnologie ed i software adeguati migliorano con aggiornamenti e potenzialità  più veloci della luce…. Ed ecco che torniamo agli pseudo-ricercatori: spesso sono criticato da costoro negli interventi su siti network. Forse sbaglio perchè dovrei esentarmi dal fornire sempre spiegazioni logiche e possibili, ma sono consigli dovuti a mie esperienze personali.

Di seguito per semplificare la comprensione di come si svolgono le analisi multi spettrali,  inserisco alcune immagini degli innumerevoli test su ogni frame in modo semplificato ( per ogni algoritmo su singola immagine dai 20 ai 50 processamenti fino ad arrivare al raffinamento finale )

1 – scatto originale effettuato in un luogo molto particolare per motivi di privacy non posso dichiarare dove ed il nome del luogo.

Il mio interesse cade  su uno scatto completamente buio che a seguire di  lunghi processamenti della foto, emerge un perfetto guerriero sicuramente datato come Templare. Un particolare approfondimento dell’immagine, lascia osservare uno sdoppiamento del volto destro/sinistro e nella zona pettorale, si osserva  un’Elsa  e relativa Spada con lama intarsiata di simboli non facili da decifrare. 

Spiegare in poche righe l’utilizzo del software vorrebbe dire scrivere un

Manuale di ben 1.300 pagine passo passo e dover spiegare ulteriormente il significato dei calcoli algoritmici che vengono utilizzati e svariati filtri quindi lascio alle poche immagini il documentare il lunghissimo lavoro che c’è dietro una analisi Spettrale .

 

 

 

Di esempi ce ne sono di innumerevoli relativi ad anni di ricerche e studi specialmente su corpo umano – affreschi  e manufatti archeologici, mi limito agli esempi sopra pubblicati.

Se avessi tutte le autorizzazioni a pubblicare ( molti sono lavori per terzi come questo pubblicato ), potrei creare un trattato e relativo book.

 

D.: Quella che i sensi umani sono capaci di percepire è una minima parte di quella che chiamiamo realtà. E’ corretto dire che l’essere umano ha sentore di una dimensione, ignorando quelle esistenti, che sono molte? La fisica quantistica ha enunciato il concetto di “multiverso”, c’è sicura affinità con il “multidimensionalismo”oppure no? Proviamo a fare chiarezza perché non tutti i “comuni mortali” sanno queste cose.

 

R.: Fermo restando che ormai è più che confermato che la nostra mente sfrutta dal 5 al 7 % della sua potenzialità, possiamo definire che la nostra struttura genetica - in riferimento alla parte cerebrale - è venuta a mancare nel corso di centinaia di migliaia di anni, di alcuni particolari elementi che tutti comunque possediamo ancora, ma che sono atrofizzati, come ad esempio  :

 

1 – il famoso terzo occhio (ghiandola pineale) recettore  intuitivo - sensoriale

2 – la comunicazione telepatica

3 – la velocità nei calcoli matematici

4 – la memoria che, se utilizzata appieno, avrebbe la capacità di un HD ad alta velocità, abbiamo esempio di famosi “ Geni “ nel passato e nel presente .

Una citazione dal sito   http://www.coscienza.org/esperimentoESP1.htm  :

 

La consapevolezza delle reali potenzialità dell’uomo e l’attenzione per il loro sviluppo, sono più che mai importanti in una società concentrata soprattutto sulle potenzialità delle tecnologie.

Per questo scopo lo studio del prof. Bruschi  dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma mette in risalto questo aspetto.

Lavorare per far riemergere potenzialità umane e liberare energie significa anche superare conflitti, angosce e paure che, protratti nel tempo, possono manifestarsi a livello fisico sotto forma di malattia.

La visione della più possibile realtà sta cambiando ed è già cambiata la tradizione culturale sul perchè di “certi fenomeni di confine” studiati dall’antropologia, parapsicologia, metapsichica e ricerca psichica. Naturalmente, dopo anni di esperimenti, si è compreso che le applicazioni sono moltissime e si apriranno come scatole cinesi…E’ per questo che dobbiamo canalizzare gli esperimenti e dirigerli verso il più usufruibile.

Sintetizzando, con lo studio delle stringhe si è giunti quasi con certezza all’esistenza di Universi  Paralleli, si è arrivati anche a pensare che viviamo in una dimensione universale che fa parte di un altro più grande  “Multi verso “ (ma ancora in fase di studio, nulla di certo). Io, come molti, credo in un’interazione tra universi paralleli e credo che “coloro che pensiamo” possano arrivare a noi da altri pianeti; in realtà interagiscono tramite StarGate (i famosi tunnels spaziali)…Come farebbe supporre un’ analisi multi spettrale che feci tempo fa su una particolare anomalia avvenuta in cielo, in un certo luogo del nostro pianeta, e che non mi è consentito condividere…

 

D.: Puoi illustrarci uno o più esempi pratici dell’utilità del tuo/vostro lavoro?

 

R.: L’utilità del nostro lavoro ha varie sfaccettature; tralasciando tutto ciò che è stato fatto nei 50 anni a posteriori, i tre punti principali pensando al futuro:

1 – nell’ambito medico riuscire a concretizzare e mostrare conferme che è possibile -tramite le potenzialità della mente – ottenere induzioni a distanza sullo stesso soggetto fisico affetto da patologia, con gruppi di persone (in orari e giorni prestabiliti tutti insieme nello stesso momento); a  seconda della tipologia patologica, arrivare a guarigione totale o miglioramenti.

 

2 – modificare il DNA, studio importantissimo che potrebbe stravolgere l’intera visione sanitaria (stessa tecnica di induzione a distanza ).

Come accennato, risultati ottenuti eccellenti, ma ancora non possiamo dimostrarlo pubblicamente; si spera che un giorno possa avvenire.

3 – esperimenti, sia in laboratorio che in diretta con pubblico, su persone fisiche volontarie; nel momento che decideremo quali effettuarne, ne pubblicheremo preventivamente la tipologia dell’esperimento.

 

Tutto questo come sempre è indirizzato a migliorare la vita, il benessere fisico e mentale, come dice il nostro slogan “ritrovare la coscienza perduta“, un bene sociale ed umanitario; tutti concordano che “stare bene con se stessi e verso il prossimo“ è fondamentale ma pochi (o forse nessuno) mette in atto nel concreto; ovviamente il nostro operato è nel rispetto del nostro pianeta, cosa che non c’è da parte di molti!

 

D.: Chi commissiona le analisi multispettrali e perché? So che avete all’attivo prestigiose collaborazioni, tra cui la Sorbona in Francia.

R.: In verità, trattandosi di lavori no-profit, non accetto commissioni ma generalmente fanno parte di studi progettati da Umberto Di Grazia o qualche curioso utente iscritto dell’ I.R.C., che ci chiede aiuto. Oppure si tratta di mie ricerche personali, svolte anche con amicizie collaborative. Fino a qualche mese fa ne facevo a titolo di favore a gruppi di ricerca e persone fisiche curiose, ma poi ho abbandonato per mancanza di tempo ed altri motivi vari.

 

D.: Hai un ricordo particolare di uno studio che hai condotto che ci puoi regalare, in chiusura di questa intervista?

 

R.: Si, per chi crede in questa ricerca. Il mio più bel ricordo è stata la lunghissima serie di sessioni effettuate in sopralluoghi notturni nel Castello di Sorci (Anghiari), dimora di Baldo Di Piero Bruni detto Baldaccio di Anghiari (due anni di sessioni), seguite nell’anno successivo (quindi 3 anni in tutto) da sessioni di interviste alla sua energia sotto induzione sensoriale, direttamente a lui. In esse racconta la sua vera storia (a suo dire), fu indimenticabile, ancora non riesco a capacitarmi come possa nascere un rapporto di amicizia con una energia vissuta ca 600 anni fa! Forse sarà una mia sensazione o impressione, ma quando non lo chiamavo io (in casa) per intervistarlo, lui stesso si faceva sentire in qualche modo, lo ricorderò per sempre.

 

DPNM: Nel ringraziarti vivamente della tua disponibilità, ti auguriamo buon proseguimento delle tue affascinanti attività. Hai un appuntamento particolare da ricordare ai nostri lettori? O una bibliografia di riferimento per chi desiderasse approfondire la tematica?

 

R.: Con riferimento ad appuntamenti si, ce ne sono ed uno in particolare: si tratta di una serie di  esperimenti che stiamo effettuando. Qualora si presentassero risultati, come si spera, ne faremo una pubblicazione con eventi pubblici.

 

Ci sono già pubblicazioni:

  • Baldaccio di Anghiari, intervista alla sua entità“ (di Mauro Radicchi e Michela Albano), su Amazon e-book,  scritta nel periodo di sopralluoghi e sessioni  di cui ho parlato poc’anzi;
  •  “Poveglia tra storia, verità e leggenda”, altra pubblicazione interessante, inerente una ricerca portata a termine da amici (ed io con loro ho collaborato in processamenti audio iniziati da Riccardo Di Napoli e proseguiti da me). Contiene elaborazioni spettrali su immagini con risultati strepitosi, che hanno una perfetta corrispondenza nello storico dell’isola.
  •  “ I Templari a Saliceto“,  opera che a giorni verrà pubblicata. E’ uno studio storico-archeologico scritto da Luchina Branciani – Mauro Radicchi – Maurizio Grandi, con un riferimento ad altro studio analitico da me effettuato su  Saint Pierre di Moirans nell’Isère

 

Ho in progetto un film o docu-film o commedia teatrale, tratto dal mio libro “Baldaccio di Anghiari”.

Sicuramente altre induzioni a distanza, stando in laboratorio, con le tecnologie di ripresa in tempo reale sulla modifica del DNA equino.

Dopo di ciò, non si sa, tutto può accadere, proseguire o fermarsi.

 

Argomento: Mauro Radicchi

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