5. Curiosità: Giovanni XXIII, antipapa del XV secolo

                                                                                 (DPNM)

 

Ebbene si, un papa che si chiamava Giovanni XXIII come Roncalli, è esistito molti secoli prima di lui. Per una damnatio memoriae, la Chiesa non lo considera un papa ma un anti-papa e non è sepolto a Roma ma nel battistero di San Giovanni a Firenze. Il suo sepolcro, sontuoso, fu realizzato da Donatello e Michelozzo ed è situato a destra dell'abside. Non si manchi di osservarlo se si visita l'interno dell'edificio, unitamente ad un altro bellissimo sarcofago in marmo scolpito, forse romano, collocato dalla parte opposta.

 

                     

                  Il sarcofago dell'anti papa Giovanni XXIII nel Battistero di Firenze

 

Si è spesso speculato sulla scelta di Roncalli per il nome Giovanni, che da secoli nessun papa aveva scelto, forse imbarazzati dal fatto che si dovesse operare una scelta tra chiamarsi Giovanni XXIII o XXIV. Ma il papa bergamasco non ebbe incertezze e decretò immediatamente la prima opzione e in tal modo dimostrò di relegare per sempre “l’altro” alla sua inesistenza in senso a Santa Romana Chiesa. Come non fosse mai vissuto e le sue gesta mai avvenute.

Eppure Baldassare Cossa (1370-1419), l’antipapa, fu un vescovo e cardinale della Chiesa Cattolica, eletto papa dal Concilio di Pisa del 1410[1].  Era però l’epoca in cui di papi ve n’erano già due (uno a Roma, Gregorio XII, e uno ad Avignone in Francia, Benedetto XIII), appoggiati dal clero o dall’impero, in aperta opposizione. Si dovevano ricucire scismi, trovare compromessi. Il papa bergamasco conosceva tutta questa storia e pare non nutrisse molta simpatia per il Cossa: un aneddoto racconta che un giorno dell’estate 1958, quando era ancora cardinale, andò a fare visita al vescovo di Lodi, Tarcisio Vincenzo Benedetti, che risiedeva nel Palazzo episcopale della città. Nella Sala Gialla dell’edificio commentarono un quadro che ritrae l’imperatore Sigismondo mentre incontra, proprio a Lodi, l’antipapa Giovanni XXIII (il fatto avvenne nel 1414). Secondo il Roncalli era sconveniente tenere il ritratto di un antipapa nel palazzo vescovile (ma lo disse bonariamente all’amico Benedetti) e alla domanda del vescovo “Come dovrebbe chiamarsi un eventuale futuro papa che scegliesse di chiamarsi Giovanni? XXXIII o XXIV?”, Roncalli rispose senza esitazioni “XXIII”, considerando infatti il Cossa un antipapa, escluso dalla lista dei pontefici riconosciuti. In quel momento non lo sapeva, ma dopo pochi mesi sarebbe stato proprio chiamato alla scelta del nome pontificale, perchè scelto a sedere sul trono di Pietro. E mise in atto quella amichevole affermazione.

 

 

 


[1] La legittimità di Giovanni XXIII, pur messa in discussione, non fu mai veramente negata sino al 1947, quando il suo nome fu espunto dall'Annuario Pontificio (nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, a Roma, nei tondi che raffigurano i papi, compare Giovanni XXIII (Baldassare Cossa) al suo posto nell'ordine cronologico), fonte

 

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