XVI MEETING "DUE PASSI NEL MISTERO", 23 SETTEMBRE 2018

XVI MEETING "DUE PASSI NEL MISTERO", 23 SETTEMBRE 2018

Torna come ogni anno l'incontro conviviale e culturale tra ricercatori e simpatizzanti del nostro sito. Questa volta andremo in provincia di Cremona, nella fertile pianura padana, per visitare due gioielli architettonici, che hanno lunghe e intricate storie da raccontare.

Alle ore 10 ci ritroveremo al parcheggio del Santuario di S. Maria in Bressanoro, nel comune di Castelleone (via S. Maria). Un bellissimo sagrato immerso nel verde ci darà il benvenuto in questo gioiello del rinascimento, eretto da Bianca Maria (moglie di Francesco Sforza) per un voto, concedendolo al nobile portoghese Amadeo Mendes da Silva, ebreo sefardita convertito al cattolicesimo. Il territorio era, a quel tempo, sotto il dominio dei duchi di Milano e Bianca Maria aveva una predilezione particolare per Castelleone, situata in posizione politicamente e militarmente strategica a poca distanza da Brescia e dunque dai territori della Serenissima. La costruzione della magnifica chiesa prese avvio nel 1460, in luogo solitario dove sorgeva una chiesa plebana citata già nell'842, tra le più antiche del territorio cremonese. Fu qui che il da Silva fondò il nuovo ordine religioso degli Amadeiti (un appendice dei francescani) dedicando la chiesa alla Madonna di Guadalupe. Recenti studi propendono, come esecutore del progetto architettonico, per un maestro vicino al Filarete (se non egli stesso); si nota subito, infatti, il genio di una personalità illuminata, osservando la pianta, che è centrica, a croce greca con ampio vano centrale a pianta quadrata coperto da una cupola ottagonale e con bracci liberi, anch'essi a pianta quadrata e coperti da cupole, sul modello degli edifici cristiani di Terrasanta, a loro volta derivanti da prototipi costantinopolitani e bizantini. PIanta e alzato di questo santuario furono realizzati applicando il sistema compositivo basato sulla misurazione ad quadratum, che il Filarete descrisse nel Trattato e applicò nei suoi più impegnativi progetti architettonici, e in particolare nelle piante a croce greca inscritta nel quadrato. "Ed è proprio da questa suggestione di geometrica purezza che la chiesa riceve la sua impronta qualificante, sia nel sobrio esterno in mattone a vista sia nel solenne luminoso interno arricchito da affreschi tardoquattrocenteschi", che impregneranno di stupore i partecipanti. L'atmosfera interna rapisce fin sulla soglia con l'armonia delle forme, la brillantezza dei colori dei dipinti, la numerologia degli stucchi del Trotti, la mirabile fusione del quadrato e del cerchio per dare origine all'ottagono, che è protagonista.

Dopo la visita ci trasferiremo nella città murata di Pizzighettone, a nemmeno venti chilometri da Castelleone. Qui pranzeremo (è data libertà di scelta individuale tra il ristorante o il pranzo al sacco) e, verso le ore 14.30/15, inizieremo la visita con guida locale. La città vanta origini remote (etrusco-romane) e si trova lungo il corso del fiume Adda, che ne ha sempre condizionato le vicende storiche, politiche, economiche e architettoniche. Ancora oggi il paesaggio è caratterizzato dallo scorrere del fiume in mezzo alla città (lcollegata da ponti) e proprio sul fiume si trova la Torre del Guado, dove fu rinchiuso il re di Francia Francesco I di Valois nel 1525, di cui è possibile visitare gli ambienti. La visita guidata permetterà ai presenti di conoscere Pizzighettone, che presenta l'unica cerchia di mura pressochè integra in provincia di Cremona ed una delle più importanti tra quelle superstiti della Lombardia. Il percorso guidato si snoderà all'interno della cerchia muraria, lungo un suggestivo itinerario attraverso un susseguirsi di ambienti comunicanti coperti o sotterranei, proseguendo nel verde del fossato, facendo tappa presso il Rivellino, la Torre del Guado e l'area dell'ex Ergastolo, con le opprimenti Celle di Segregazione. Il centro storico annovera, inoltre, anche il Museo Civico con le sue esposizioni di reperti archeologici e il Museo di Arti e Mestieri, testimone della cultura del borgo rivierasco. Interessanti le chiese cittadine, tra cui spiccano la più importante, San Bassiano, e la più caratteristica, quella di San Pietro, imperdibile con la sua facciata variopinta di mosaici policromi, particolarità molto rara e appariscente, che nessuno si aspetterebbe di trovare proprio qui, nella pianura cremonese. Questo inusuale tipo di decorazione fu voluto dall’ultimo parroco don Pietro Mizzi (detto don Pierino, 1916-1999), che dal 1942 (specialmente, fra gli Anni Sessanta e Ottanta del Novecento) dedicò la propria vita a trasformare e abbellire la chiesa... Al termine di questa passeggiata storica e carica di curiosità, ci trasferiremo ad un paio di chilometri per raggiungere l'Eremo di Sant'Eusebio, dove faremo merenda in compagnia, in un'oasi verdeggiante.

Non mancate!

Per informazioni e adesioni: info@duepassinelmistero.com

In alternativa, compilare il form sottostante, grazie!

Le prenotazioni si accettano fino al giovedì precedente l'evento (20 Settembre). Si consiglia abbigliamento comodo "a cipolla" e scarpe comode; i trasferimenti sono a carico dei partecipanti con mezzi propri. Il pranzo in ristorante è facoltativo e ciascuno pagherà quanto previsto dal menù (vi sono tavoli all'aperto nei pressi dell'Imbarcadero per chi volesse mangiare al sacco). La visita guidata ha un costo di 5 euro a persona (da versare direttamente al personale in loco). I parcheggi per le visite citate sono tutti gratuiti e senza orari; l'ingresso alle chiese è gratuito.