L'enigma della fortezza Jachaphasa

(di Yuri Leveratto)

In seguito alla caduta dell’impero di Tiahuanaco (civiltà classica), si originarono nell’altopiano andino vari regni indipendenti denominati attualmente “regni aymara”. Per esempio il regno Colla, quello dei Lupaca (vedi miei articoli sulle tombe di Colo Colo e sulla fortezza di Trinchera), e, tra gli altri anche quello dei Pacajes.
Su questi regni sono poco conosciuti anche perché la loro esistenza fu effimera, infatti dopo la caduta di Tiahuanaco (1200 d.C.), prosperarono per circa due secoli, fino alla conquista definitiva da parte degli Incas.
Durante il mio ultimo viaggio in Bolivia, ho saputo dell’esistenza di rovine poco conosciute nella zona del villaggio di Calacoto, ubicato a circa 180 chilometri da La Paz, in pieno altopiano andino ad un’altezza di circa 4000 metri s.l.d.m.
Dopo aver affittato un fuoristrada, insieme ad un amico di La Paz, abbiamo intrapreso la nostra esplorazione.
Il primo giorno l’abbiamo passato nel viaggio di avvicinamento alla fortezza, percorrendo difficili strade sterrate lungo l’altopiano. Sono state circa sei ore di viaggio in condizioni difficili perchè oltre alla polvere che entrava dapertutto, le frequenti buche mi hanno costretto a limitare la velocità a circa 40 chilometri orari.
Passato il villaggio di Calacoto abbiamo accampato presso un torrentello ad una altitudine di 4030 metri s.l.d.m. La temperatura durante la notte è scesa a -15 gradi centigradi, e un vento forte tirava da est, mettendo a dura prova le nostre tende. 

L’indomani mattina, abbiamo individuato, non senza difficoltà, il “cerro” dove era situata la antica fortezza. Abbiamo lasciato la nostra auto nella pianura al di sotto della collina. Quindi abbiamo iniziato a camminare. In circa 40 minuti di facile salita siamo giunti presso la grande muraglia difensiva che delimita (non in tutto il perímetro), la fortezza.
Siamo entrati all’interno della fortezza attraverso un portale molto stretto, domandandoci il perché sia stato costruito cosí angusto.
Una volta giunti all’interno della fortezza abbiamo iniziato l’esplorazione.
 

Ubicazione della fortezza di Jachaphasa:
Lat. 17º 23’ 721’ Sud / Long. 68º 48’ 317’’ Ovest
Altezza: 4130 metri s.l.d.m.

Il sito è esteso circa sette ettari, ubicato in una posizione dominante, da dove si può controllare l’intera vallata. Vi sono decine di urne funerarie, all’interno delle quali è possibile scorgere ancora dei resti ossei di esseri umani.
Vi sono sostanzialmente tre tipi di urne funerarie: a pianta quadrata, a pianta circolare cilindriche e a pianta circolare coniche. Di solito le urne funerarie (in spagnolo: chullpas), sono raggruppate in gruppi di 3 o 4 intorno ad una più grande. Secondo la mia personale interpretazione l’urna funeraria più grande potrebbe ospitare i resti del capo clan, mentre le minori ospiterebbero i resti del suo entourage.
Quello che non abbiamo trovato all’interno della fortezza sono “spazi abitazionali” come invece ho trovato e studiato nella fortezza di Trinchera.
Questo particolare importante fa dubitare se gli antichi Pacajes abbiano vissuto all’interno delle mura, o se semplicemente vivessero nella pianura situata 200 metri più in basso, e si rifugiassero nella fortezza solo in caso di attacchi di popoli esterni.
E’ un mistero al quale per ora non vi sono risposte, in quanto bisognerebbe procedere a lavori di scavo per sapere se l’interno della fortezza era abitato (utilizando capanne di legno), o se invece era solo utilizzato per motivi difensivi, cermoniali, rituali e funerari.

(Autore: Yuri Leveratto, per gentile concessione)

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