San Giorgio in Alga e i suoi misteri

(di Emanuela Vacca)
 

Abstract

San Giorgio in Alga è un’isola piccolissima (qu) nella Laguna Veneta di fronte a San Marco, tra il Canale Vecchio di Fusina che da Venezia prosegue sino all'imbocco del Brenta e la Giudecca. Il nome deriva dalla presenza fuori misura di alghe tutt’intorno all’isola, a causa della mescolanza delle acque dolci del Brenta con quelle salmastre della Laguna. Ormai completamente disabitata, è cosparsa di edifici in rovina che testimoniano una lunga e intricata storia secolare. Proprio quest'ultima e l’ordine religioso che l’ha abitata per secoli, ha suggerito all'autrice molti spunti di riflessione, spingendola a farsi domande alle quali purtroppo non vi è risposta, ma la speculazione intellettuale da storica l'ha portata a fare alcune deduzioni farcite di quella che chiama “mitologia templare” ma che possono essere spunto di curiosità o di ricerca  anche per chi legge. I Templari dove passano, che sia vera o leggenda il loro passaggio, lasciano sempre tracce indelebili. E così hanno fatto anche nell’isola di San Giorgio in Alga. Troppi eventi strani riguardano la storia della presenza umana in quest’isola, compreso lo stemma del loro ordine: una croce patente.  Le cose strane proseguono con la sparizione improvvisa di tutti i monaci dall’isola a metà del 1350 quando nel monastero rimaase solo un eremita. Alla destinazione a “Commenda” e la fondazione della Confraternita che annoverava il fior fiore della nobiltà veneziana. L’ordine partorì ben tre papi che protessero per tutta la loro vita le sorti della congregazione. Ricchezza immensa, possedimenti in tutta Italia, lusso, importanti commissioni pittoriche ai più grandi artisti del momento per la chiesa dell’isola, andata purtroppo perduta. Che dire, inoltre, degli strani fatti che vi avvennero e della cattiva reputazione che, dopo il 1600, acquisirono i canonici, al punto da obbligare un papa a sopprimere l’ordine. Nel corso dei secoli questa piccola isola, in posizione strategica, ospitò personaggi molto influenti e fu perfino acquistata da papa Giovanni XXIII… L’autrice porta il lettore dentro la storia religiosa e civile di S. Giorgio in Alga, nei suoi ambienti particolari come la cavana per il ricovero delle barche, le cripte sotterranee, i cunicoli e i passaggi segreti ormai inaccessibili. Purtroppo recuperare mappe del complesso si è rivelato molto difficile, quello che è riuscita a documentare lo trovate nel testo.

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