Abbazia Cistercense di Fossanova

(questa voce fa parte dello SPECIALE "Tour in Ciociaria 2021")
 
 
 
Abstract
 
Questo gioiello gotico-cistercense situato a 5 Km da Priverno (LT), si impiantò su un precedente cenobio benedettino intitolato a S. Stefano, che a sua volta sorse su una villa romana di cui si possono vedere i resti, sia all'interno della chiesa abbaziale, che nel Refettorio dei monaci e all'esterno (le terme). Fondata nel 1135 dai Cistercensi di San Bernardo di Clairvaux, conobbe presto fama e importanza, come dimostrano le numerose "filiazioni". Divenne un borgo fortificato con edfici per il lavoro, grange, abitazioni. Nel 1274 l'abbazia accolse Tommaso d'Aquino, colto da imprevista malattia, che qui morì e fu sepolto, richiamando folle di pellegrini fino a quando i domenicani ne reclamarono e asportarono il corpo per trasferirlo a Tolosa (ad eccezione del teschio e di alcune reliquie). Nel percorso di visita si può vedere la cella dove morì. Considerata un capolavoro architettonico di transizione tra lo stile romanico e quello gotico, offre molteplici stimoli ad aguzzare la vista, ad affinare i sensi, che si esaltano per la bellezza austera della grande chiesa abbaziale, si appagano nel chiostro, dove tra l'altro le lastre di copertura dei muretti presentano numerosi graffiti e incisioni sacre e profane (come Alquerque e Triplici Cinte). Innumerevoli graffiti sono presenti anche all'interno della cappella nell'interessante "blocco di San Tommaso". Non si sa chi li abbia lasciati, ma ripercorrendo le vicende dell'abbazia, scopriremo quanta acqua è passata sotto i ponti... La titolazione completa è Santa Maria e S. Stefano; il toponimo "Fossanova" prese il nome da una cloaca che nei primi tempi del piccolo borgo (ora frazione di Priverno) era chiamata Fossa Nova.
(vai al nostro video-documentario)